Basta con le lettere!

Credevo di essermi liberata di voi, invece mi hanno costretta invitata a preparare, per l’ultima volta, questa dannata rubrica di posta. L’ultima volta che ho redatto questa schifezza rubrica era agosto, il che significa che sono passati diversi mesi. Nel frattempo sono arrivare le solite lettere di pervertiti libertini, le proposte di matrimonio, le “altre” proposte, le domande stupide curiose e anche un pacco contenente della biancheria intima di dubbio gusto.
Prima di cominciare un’informazione di servizio: venerdì prossimo pubblicheremo il finale del romanzo. Finale. Capito? Non ci sarà altro. Io vi ho avvisato, se ve lo perdete. poi non venite a lamentarvi con me.
Procediamo con il primo pazzo lettore.

Carissima Matska,
dove abiti?
Roberta da Rozzano

Brava Roberta: diretta, essenziale, rapida. Abito a casa mia e, di norma, sparo a chiunque entri nella mia proprietà senza il mio permesso. Postini compresi.

Gentile Matska,
la mia ragazza mi ha lasciato perché dice che sono ossessionato da te. Non è vero. Puoi spiegarglielo tu?
Vito da Roma

Cara ragazza di Vito, non gli credere. Lui è ossessionato da me, mi tormenta ogni giorno con messaggi di tutti i generi (quelli vietati ai minori di 18 anni) e non si vuole rassegnare all’idea che tu sei brutta e anche piuttosto stupida. Fai bene a stargli alla larga.
E con questa pure Vito è sistemato.

Cara Matska,
vuoi sposarmi?
Luigi da Modena

Caro Luigi, muori e decomponiti. No. La risposta a questa domanda non cambia a prescindere dal mittente, quindi smettete di farmela.

Matska,
ti stimo e ti ammiro e non so come farò senza di te una volta che questo romanzo sarà terminato.
Elena di Bari

Io invece so benissimo come faro senza di te Elena.

Ho letto sulle tue note biografiche che sei nata a Szigetvár, in Ungheria. Vorrei visitarla, ne vale la pena?
Alfio da Carugate

Di sicuro è più bella di Carugate, ma guarda che a Szigetvár non vogliono ficcanaso tra i piedi. Quando ne trovano uno lo cospargono di pece e lo coprono di piume, poi gli legano mani e piedi e lo calano in un pozzo. Poi orinano nel pozzo. Poi sputano nel pozzo. Poi fanno altro… nel pozzo. Poi festeggiano per una settimana attorno al pozzo, però – se dopo una settimana sarai ancora vivo – ti tireranno fuori dal pozzo e ti daranno la cittadinanza onoraria. Per la cronaca, non abbiamo mai dovuto dare cittadinanze onorarie. In Ungheria usiamo così.

Gentile sig.ra Matska,
mio figlio va matto per i vampiri e si rifiuta di fare colazione con il caffelatte perché dice che non è da vampiro. Cosa potrei cucinargli?
Lucia da Ascoli

Che domande! Il frullato del vampiro. Ti servono 70 centilitri di sciroppo di lamponi, 4 tazze di yogurt alla vaniglia, gelato alla vaniglia o ai frutti di bosco, e del colorante per alimenti di colore rosso. Metti gli ingredienti uno ad uno in un miscelatore (tieni il gelato per ultimo), mescola finché non si amalgama tutto per bene e non ottieni un colore rosso uniforme. Caccia tutto in freezer e tira fuori il frullato quando lo vuoi consumare.
Be’? Che c’è? Pure io so cucinare!

Molto bene, questo è quanto vi dovevo. La rubrica “Chiedilo a Matska” (che titolo cretino) finisce qui.
Via.
Sciò.
Sloggiare!

30 dicembre 2011

Scritto da admin

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