Dramatis personæ
■ Carmilla:
Nata nel 1680, discende del casato dei Karnstein ed è un vampiro dalla fine dal 1698. Apparentemente si presenta come un’innocua, candida adolescente (è stata vampirizzata all’età di diciotto anni), in realtà è un’assassina determinata e spietata. Il suo unico interesse sembra essere intrecciare relazioni ambigue con le proprie vittime inscenando veri e propri giochi di seduzione. Del suo aspetto la carnagione pallida e i lunghi capelli neri sono gli unici attributi degni di nota, per il resto appare come una qualunque adolescente. Alterna momenti di languore e slanci di passione a scatti d’ira. Predilige vittime di sesso femminile, pare completamente disinteressata agli uomini. Si appoggia a Matska – che chiama madre per farle dispetto – per le necessità pratiche, da lei ha appreso l’arte dell’inganno.
■ Matska:
Nata nel 1705 a Szigetvár in Ungheria, si trasferisce all’età di quattro anni col padre – rimasto vedovo – alla corte di Vienna. Inviata giovanissima a Parigi come spia si distingue per i suoi metodi brutali e risolutivi. Esperta di ogni genere di inganno, viene impiegata con successo – ancora minorenne – a San Pietroburgo alla corte dello zar Pietro il Grande. Nel 1723 – all’età di 18 anni – viene richiamata in patria: le viene affidata la tutela di Carmilla, una delle giovani aristocratiche selezionate e vampirizzate per ordine degli Asburgo. Deve subentrare al precedente tutore di Carmilla – Kampa – vampirizzato e reso pazzo dalla ragazza. Il rapporto tra le due è ambiguo e conflittuale fin dal principio. Matska è indifferente a tutto, una bugiarda patologica determinata a raggiungere i propri scopi a ogni costo. L’educazione di Carmilla all’omicidio metodico (la plebe da usare come nutrimento, l’aristocrazia da contagiare) farà nascere in lei una sorta di amore-odio nei confronti della sua allieva vampiro. Col tempo questo sentimento diventerà anche gelosia, invidia e persino amore materno. Per sopravvivere al proprio invecchiamento e rimanere accanto a Carmilla otterrà dagli Asburgo i finanziamenti necessari per l’intervento di impianto dell’Alembrite (nel 1740: uno dei primi impianti di Alembrite della storia eseguito dallo stesso d’Alembert). Del suo corpo, martoriato da decine di interventi di innesto di parti meccaniche, resta ben poco di organico ciononostante ha mantenuto la propria impressionante bellezza resa particolare dai suoi caratteristici capelli bianchi.
■ Kampa: È stato il tutore di Carmilla dalla vampirizzazione della ragazza fino al 1723, anno in cui – a causa delle sue condizioni – è subentrata Matska. Kampa ha applicato il protocollo Zaide finché Carmilla non si è ribellata. Kampa ha subito sevizie psicofisiche di ogni genere culminate nella sua evirazione e nella successiva vampirizzazione. Ha sviluppato, nei confronti della sua aguzzina prima e di Matska poi, una forte dipendenza. Per loro svolge i compiti più ingrati e pericolosi. Mademoiselle de Lafontaine lo intravede sulla carrozza la notte in cui Carmilla viene accolta a casa di Silas.
[...]descrisse un’orribile donna vestita di nero, con un turbante in testa, che aveva guardato fuori dal finestrino per tutto il tempo, annuendo e sogghignando ironica verso le signore con occhi lucenti e dilatati, e i denti stretti, come in preda all’ira
■ Laura:
Bionda, minuta e dagli occhi azzurri, Laura è la voce narrante del racconto originale di Le Fanu. Inglese di origini, in vita era una ragazza gentile e timida. Era anche ingenua al punto da cadere nella trappola di Carmilla. Laura, rimasta orfana di madre, viveva con suo padre Silas e le due badanti madame Perrodon e mademoiselle De Lafontaine. Sarà lei a raccontare al dottor Hesselius la storia di Carmilla per come l’ha vissuta, calcando la mano qua e là (trasformazioni, gatti mostruosi, ecc…) per giustificare – ricorrendo al sovrannaturale – all’illustre professore l’irresistibile (e illecita) attrazione esercitata su di lei da Carmilla. Nonostante un iniziale, apparente miglioramento, l’incontro con Carmilla – della quale si è innamorata perdutamente – le sarà fatale. Tornata sotto forma di vampiro la sua unica ossessione sarà vendicarsi di chi l’ha separata da Carmilla e riportarla in vita a qualsiasi costo.
■ Silas, il padre di Laura: È un burocrate asburgico ritiratosi, dopo la morte della moglie, a vita privata nella sua tenuta in Stiria. Silas è di origini inglesi, di aspetto ordinario e di indole buona (accoglie in casa sua Carmilla per galanteria verso Matska). Al mondo non ha che la figlia, per lei nutre un’ossessione ambigua e maniacale. Gli abitanti della zona lo considerano una figura di riferimento. Inizialmente è scettico sull’esistenza dei vampiri poi, di fronte all’evidenza dei fatti, il suo buonsenso lo spinge a partecipare alla brutale esecuzione di Carmilla nella speranza che serva a salvare Laura. Il ritorno di Laura costituirà per lui un punto di non ritorno.
■ Madame Perrodon: Nata a Berna si è occupata fin dalla morte della madre di Laura dell’educazione della ragazza. È attaccata a Laura come se fosse sua figlia. Del suo passato e della sua vita privata non si sa praticamente nulla, nasconde ogni dettaglio scrupolosamente.
■ Mademoiselle De Lafontaine: Incaricata dell’istruzione di Laura, è una donna fredda e razionale. Inizialmente avrebbe dovuto rimanere da Laura solo poco tempo, poi la sua relazione con Silas è cambiata e la sua permanenza è stata prolungata.
■ Il generale Spielsdorf: Amico di lunga data di Silas, il generale è un militare in pensione che vive in completa solitudine nella sua tenuta in Stiria, nei pressi dei resti del castello dei Karnstein. Misantropo, reazionario, il generale aveva un unico affetto, la nipote Bertha Rheinfeldt uccisa sotto i suoi occhi da Carmilla. La sua vendetta nei confronti della contessa Karnstein sarà spietata. L’incontro con Matska non lo lascerà indifferente. I due – nonostante l’odio reciproco – hanno molte cose in comune: tra tutte spicca la crudeltà e il disprezzo per la vita umana.
■ Bertha Rheinfeldt:
Nipote del generale Spielsdorf viene uccisa da Carmilla e sepolta nel cimitero del castello degli Spielsdorf. Rinata vampiro infesterà le campagne attorno al cimitero. La rinascita la farà regredire mentalmente all’infanzia: perderà l’uso della parola oltre che qualsiasi capacità di discernimento tra bene e male. Gli abitanti della zona a cui lei si manifesta senza pudore, impressionati dalla sua lugubre bellezza, la scambieranno per una divinità dei boschi (chiamata semplicemente “Dama”) che, ogni notte, pretende un sacrificio di sangue.
■ Il barone Vordenburg:
Allampanato, sinistro, spaventoso, perverso; il barone ha sempre stampato in faccia un sorriso sardonico. È un mercenario al soldo del miglior offerente, si occupa di spionaggio e di tutta una serie di operazioni più o meno lecite principalmente per conto di francesi e inglesi. Per i francesi indaga sull’impiego dei vampiri nell’esercito asburgico e si incarica personalmente di eliminarne qualcuno (tra cui Carmilla). Scopre la frode dei processi farsa orchestrati dal governo asburgico per proteggere i vampiri dalla furia popolare. Negli ultimi tempi, essendosi gravemente ammalato di sifilide (il barone è un assiduo frequentatore di bordelli), baratterà i propri servigi in cambio di un’Alembrite in grado di salvarlo.
■ La Scimmia (il gobbo nel racconto di Le Fanu): È uno stretto collaboratore del barone Vordenburg (che lo chiama semplicemente la Scimmia), per suo conto batte le campagne dell’impero austro-ungarico alla ricerca di vampiri raccogliendo informazioni tra la gente comune. È lui ad individuare Carmilla in Stiria. È molto più anziano di quanto sembri, il suo corpo è il risultato di pesanti interventi chirurgici e sopravvive grazie a un modello antiquato di Alambrite che lui porta sulle spalle abilmente mascherata da lanterna magica.
■ Dottor Martin Hesselius:
Medico irlandese esperto di esoterismo e magia nera. Per conto del governo britannico studia e cataloga in tutto il Regno Unito e nell’Europa centrale fenomeni paranormali. È un uomo di scienza, ma anche una persona estremamente pragmatica: accetta i fenomeni paranormali come manifestazioni naturali ancora inspiegate dalla scienza ufficiale (a cui contesta l’eccessiva arroganza). Si interessa al caso di Carmilla per approfondire i suoi studi sui vampiri. Gli inglesi infatti vorrebbero impiegarli in Cina e Giappone per consolidare con la forza il controllo coloniale del commercio in estremo oriente.
NdR Le parti in corsivo sono aggiunte e rielaborazioni dell’originale funzionali alla lavorazione de Il corpo di Carmilla, il resto è desunto dal testo originale di Joseph Sheridan Le Fanu. Gli illustratori che lo desiderano sono invitati a inviare i loro ritratti dei personaggi a questo indirizzo: ilcorpodicarmilla@gmail.com
Ogni riferimento a persone realmente esistite o fatti realmente accaduti è da considerarsi come frutto di pura fantasia.










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