I vampiri nascono così
6 marzo 2009, isola del Lazzaretto Nuovo, Venezia. Questa storia comincia con un ritrovamento fatto dall’archeologo Matteo Borrini dell’Università di Firenze impegnato negli scavi al Lazzaretto Nuovo, vicino Sant’Erasmo. L’isola era stata destinata a lazzaretto nel 1468 dal Senato della Serenissima: lì finivano tutti i contagiati dalla peste per evitare che l’epidemia dilagasse in città.
Non funzionava.
L’isola non era un luogo di cura, era un luogo in cui i malati attendevano la morte. Tra questi disgraziati c’era una donna il cui nome, così come quello di molte vittime delle epidemia di Peste, forse rimarrà per sempre sconosciuto. Di lei ci rimane solo il teschio riportato alla luce da Borrini: un mattone le è stato infilato tra i denti sfondandoli, così da renderla per sempre inoffensiva. La donna era creduta un vampiro e i vampiri erano ritenuti una delle cause principali delle epidemie di Peste.
Ma cosa rende una donna morta di Peste un sospetto vampiro?
Le emorragie potrebbero essere una spiegazione. La Peste infliggeva ai malati tremende emorragie: ritrovare il cadavere di un appestato con la bocca piena di sangue non era insolito, ma poteva far nascere il sospetto di ritrovarsi in presenza di un potenziale vampiro. Se il cadavere era quello di una donna i sospetti aumentavano ed è inutile che vi spieghi il perché. continue reading »
5 agosto 2011 Leave a comment
Rosencrantz
Un salto sgraziato, le gambe strette al petto e poi giù nelle acque dense del lago. L’ossigeno, risalendo verso la superficie, le faceva il solletico e aveva uno strano suono, da vecchio telefilm di fantascienza.
Che strano sogno, le bollicine parlano…
E le bollicine dicevano: «Sblr-sblr-sblregliati, blrlara-blr. Sblregliati…»
«No», protestò Lara. «Voglio fare il delfino».
«E svegliati!» strillò Eliška.
Lei sgranò gli occhi e urlò fino a esaurire tutto l’ossigeno che aveva nei polmoni.
«Basta! Ricominciamo da capo? Ti pare il momento? Un momento prima sei in piedi scattante, un momento dopo svieni e quasi ci fai ammazzare entrambe!»
Lara si guardò attorno. Era confusa. Era notte. Era su un tetto e le tegole sotto di lei erano lucide e scivolose. Guardò Eliška con un’espressione sofferente e disse solo: «Aaah».
«Pesi, non riesco a tenerti!» Eliška la reggeva per le braccia, e le tremavano le mani. «Ti vuoi alzare o no?»
Lara si aggrappò alla vita della ragazza. «Aaah», mugugnò di nuovo.
«Mi. Stai. Stritolando. Mollami».
«No-o-o. No», ribatté Lara scuotendo la testa.
«Attaccati. Lì», farfugliò Eliška paonazza: le stava indicando un comignolo.
Lara guardò il comignolo, Eliška, poi ancora il comignolo: non era vicinissimo, ma di sicuro sembrava più solido del suo attuale appiglio. Si fece coraggio e si gettò a peso morto contro il comignolo abbracciandolo stretto.
«Ah!» strillò una volta sicura della presa.
«Che hai adesso?» domandò Eliška boccheggiando. «Dobbiamo spicciarci».
«Chiama aiuto! Chiama i pompieri!»
«Smettila di urlare! Sveglierai tutto il palazzo!»
Lara lanciò un’occhiata al tetto del edificio di fronte e agli altri tetti vicini; in lontananza il campanile di una chiesa spuntava di qualche metro da quella distesa di tegole. Una luna enorme e luminosa occhieggiava alta nel cielo.
«Chiama i vigili del fuoco!» continue reading »
21 luglio 2011 Leave a comment
Io so chi sei e cosa hai fatto!
Non avessi già abbastanza scocciature cose da fare, mi tocca pure riprendere in mano questa stupida rubrica perché le lettere si sono accumulate davanti alla porta del mio ufficio e ormai raggiungono il soffitto: o ne smaltisco un po’, o mi cacciano dal Klementinum. Dai, facciamolo in fretta e non se ne parli più. Via con la prima.
Gentile signorina Matska,
la compagnia assicurativa che rappresento mi ha incaricato di proporLe una polizza per un’assicurazione sulla vita. Considerando il lavoro che svolge crediamo Le sarebbe utile, ci auguriamo che la nostra offerta possa interessarLe. Se desidera maggiori informazioni mi contatti senza timore,
Piero da Milano
Piero vai al diavolo. Va bene, passiamo alla prossima lettera.
Io so chi sei e cosa hai fatto. Non ti puoi nascondere e non mi puoi sfuggire. Presto ti prenderò.
Cordiali saluti,
Un maniaco
Ne ho ricevute di avances strane, ma questa le supera tutte. Non capisco bene cosa cerchi: un sacco di botte o un appuntamento? In entrambi i casi è meglio se te la sbrighi da solo, tanto immagino che, in questo senso, sarai un esperto. continue reading »
8 luglio 2011 Leave a comment