Dramatis Personæ: tutti i nuovi personaggi
Col passare del tempo e dei capitoli – nonostante il regolamento invitasse (e invita tuttora) alla moderazione nella introduzione di nuovi personaggi – ai protagonisti originari della storia di Joseph Sheridan Le Fanu se ne sono aggiunti molti altri. Devo ammettere che la colpa di questa “proliferazione” è in larga parte mia, dato che la maggioranza di queste nuove “maschere” l’ho introdotta io. Insomma ho predicato bene, ma razzolato malissimo: mea culpa! Ora questi personaggi sono a disposizione di chi desidera utilizzarli nelle proprie storie qui e altrove (meraviglie della licenza Creative Commons!) anzi, l’invito aperto a tutti è a giocare ed a sperimentare il più possibile le potenzialità narrative di questi loschi figuri. Per facilitare il loro impiego li elenco – descrivendoli brevemente in riferimento alle storie in cui appaiono – qui di seguito in ordine sparso:
Dottor Servác Kubec Un ragazzino esangue, magro come uno scheletro e con lo sguardo vuoto. Sul suo volto erano visibili i segni dell’acne e, per darsi un tono, si era vestito a lutto (cfr. capitolo IV). Kubec è un giovane medico che lavora per il gruppo Zaide. Malgrado la sua giovane età è già piuttosto noto sia all’interno che all’esterno dello Zaide (Hesselius chiederà lui come referente per un incontro nel capitolo VI). Kubec si occupa principalmente dei vampiri sfuggiti al controllo o che, in qualche modo, resistono ai metodi coercitivi dello Zaide (cfr. Il caso del vampiro di Klagenfurt).
M.C. Noto al gruppo Zaide come “il monaco” è un vampiro originario di Klagenfurt (cfr. Il caso del vampiro di Klagenfurt). Il suo caso, trattato dal dottor Kubec, ha presentato diverse difficoltà al gruppo: M.C. è un fanatico estremamente violento che vive in un costante delirio mistico. Per il momento non conosciamo il nome del suo tutore, sappiamo solo che M.C. opera nelle campagne attorno ad Austerlitz.
Boldizsár Biro è un vampiro agli ordini dello Zaide noto per i suoi metodi brutali. Incaricato dal gruppo di vampirizzare M.C. (cfr. Il caso del vampiro di Klagenfurt), Biro traumatizzerà irrimediabilmente il ragazzo. In seguito verrà trasferito a Csongrád con la sua tutrice (Berenice Mendler) in attesa di provvedimenti disciplinari.
Berenice Mendler è la tutrice per conto dello Zaide di Boldizsár Biro. Nei fatti riguardanti il caso di M.C. (cfr. Il caso del vampiro di Klagenfurt) dimostrerà di avere uno scarso controllo su Biro. Originaria di Trieste, Mendler verrà trasferita con Biro a Csongrád in attesa di provvedimenti disciplinari.
Frédéric Hunter Giovane e fedele collaboratore di Napoleone di madre francese e padre inglese. Non si sa molto del padre, lo riconobbe solamente ma non volle mai aver nulla a che fare con lui. Ha vissuto tutta la sua infanzia tra Parigi e Nancy con la madre soffrendo molto per la mancanza della figura paterna. Da ragazzo rimane affascinato dalla figura di Napoleone e dagli ideali della Rivoluzione (nei quali crede ciecamente) e si arruola spontaneamente molto prima del tempo. Si distingue sul campo per il proprio coraggio quasi suicida e per la dedizione a Napoleone. Entra rapidamente nelle grazie dell’Imperatore che lo nomina capitano del 3° reggimento degli ussari (l’Esterhazy) della Grande Armée: diventa così il più giovane capitano della storia del reggimento. I due stringono un legame di stretta collaborazione e di leale amicizia. Hunter ha attraversato una profonda depressione durante l’esilio di Napoleone. Egli ritiene la sconfitta di Waterloo come una sorta di punizione divina inflitta a Napoleone per aver tradito gli ideali della Rivoluzione. Per questo cerca in ogni modo di ricordare all’imperatore i veri valori per cui stanno combattendo (cfr. Un esercizio di crudeltà).
Miss Blánaid Una splendida ragazza nubile di diciannove anni (cfr. Indagine sui vampiri inglesi). È la giovane proprietaria del pub nel quale vive, in affitto il dottor Hesselius. L’ha ereditato alla morte del padre (della madre non si sa nulla) avvenuta anzitempo per una cirrosi epatica.
Flannait Capelli rossi tagliati corti, occhi verdi e forme provocanti: all’apparenza si tratta semplicemente di una bella ragazza irlandese, in realtà Flannait è un vampiro dalla mente piuttosto contorta. Risponde alla richiesta di Hesselius di un incontro con un rappresentate della sua razza e gli rivela diversi particolari sulle abitudini e sui comportamenti dei vampiri inglesi. Di lei sappiamo solo il nome, si rifiutare di dare altri indizi sulla sua identità a Hesselius che ritiene un individuo pericoloso. Da al dottore indicazioni precise sul come fare a contattarla nuovamente (Lasciate un messaggio appeso all’ontano che cresce nel cimitero accanto alla Tiled House, a Ballyfermot cfr. Indagine sui vampiri inglesi).
Andrea Una governante giovanissima, quasi una bambina (cfr. capitolo VI) al servizio del barone Vordenburg. Di lei non si sa praticamente nulla, ma la sua presenza al servizio di Vordenburg e i suoi modi enigmatici gettano una luce enigmatica sulla sua identità.
Gretchen La tutrice per conto del gruppo Zaide di Albertine von Hofmannsthal. Si dice di lei che sia in balìa del vampiro che dovrebbe controllare al punto da esserne diventata una specie di faccendiere. Gretchen gestisce per conto di Albertine von Hofmannsthal il giro d’affari derivato dallo sfruttamento della prostituzione a Vienna. Inoltre amministra le numerose case di piacere di proprietà di Albertine. Sembrerebbe quindi un personaggio mosso da avidità di denaro e potere. Però in realtà il legame tra Gretchen e Albertine è molto più complesso e profondo (cfr. capitolo VI).
Albertine von Hofmannsthal Fräulein Albertine von Hofmannsthal da viva era una donna bellissima. Su di lei il protocollo Zaide ha avuto uno sgradevole effetto collaterale. La vampirizzazione le ha causato una paralisi spastica al braccio sinistro: ora le pende inerte lungo il fianco e, per quanto possa sembrarvi strano, questa deformità la rende ancora più irresistibile (cfr. capitolo VI). La Hofmannsthal, un vampiro originario di Vienna, è proprietaria di diverse case di piacere, risiede e gestisce personalmente la Casa delle Orchidee. Qui organizza regolarmente festini a tinte fosche che, spesso, si concludono con un omicidio. Rispetto agli altri vampiri gestiti dallo Zaide, Albertine si è garantita molto privilegi (tra cui la possibilità di ignorare gli ordini del gruppo) frequentando e compiacendo personalità molto in vista dell’Impero.
Col tempo, in base alla loro popolarità e fortuna, vedremo se inserirli nell’elenco del personaggi principali.
Andrea Cattaneo

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